Vai ai contenuti

CALDIERO - VICENZABIONDE

Salta menù

Caldiero - Cenni Storici
Situato lungo un’importante arteria stradale della Pianura Padana, la S.S. n°11, Caldiero costituisce un notevole centro residenziale del territorio compreso tra il fiume Adige e le pendici dei monti Lessini (abitanti: 4700 ca., densità: 460 ab. per kmq, superficie: 10 kmq; a. s. m.: m. 45). Da una visione panoramica si nota che il territorio, prevalentemente piano, trova elementi di discontuinuità in due piccole alture sui 100 metri di altezza, una delle quali, il monte Rocca, sembra costituire un luogo di riferimento sia per la presenza di probabili insediamenti preistorici, testimoniati da recenti scavi, sia per le costruzioni succedutesi nei secoli; più significativi il Castello (X sec.), distrutto da Ezzelino da Romano nel 1233, e la Rocca, villa costruita nel XIX secolo in forme neogotiche. E’ proprio dal monte Rocca che Napoleone Bonaparte avrebbe osservato battaglia di Arcole durante la campagna d’Italia del 1796-97.


Arte
Decentrata dal paese è la suggestiva Chiesa di San Pietro che, con la sua fondazione romanica (XII sec.) e i suoi interessanti affreschi testimonia la presenza da diversi secoli di un agglomerato abitativo e di culto popolare.


Nella parte più centrale del paese vari edifici evidenziano tratti medievali o rinascimentali; interessanti dal punto di vista artistico: il quattrocentesco campanile della Parrocchiale, il bel portale di Casa Fortini, le ville storiche di Cà Rizzi, Villa Da Prato e Villa Zenobio (ora Carrera).
Conosciute già nel Medioevo per le loro qualità curative, sono infine le Terme di Giunone a costituire la caratteristica peculiare della zona. Tradizionalmente lo stesso nome del paese deriverebbe da "Calidarium", luogo fornito di acqua calda, perché in effetti lo sfruttamento di due sorgenti naturali avrebbe dato inizio agli stabilimenti termali costruiti sull’impronta stilistica della Roma antica, che, valorizzati e ristrutturati in diverse fasi, offrono oggi un frequentato centro di balneazione estiva e di promozione degli sport natatori. Le "Acque della Bellezza", così chiamate dai romani, erano usate a scopi terapeutici in epoche molto antiche. si presume fin dai tempi dei "paleo-veneti". Va ricordata la presenza dei Longobardi, degli Ungheri e soprattutto di Ezzelino da Romano, che nel 1233 distrusse il castello di Caldiero. Per buona parte dell'Alto Medioevo, la Chiesa considerò disdicevole la frequentazione delle terme, che caddero progressivamente in disuso durante l'età medievale. Le acque di Caldiero venivano allora utilizzate dalla gente locale per macerare il lino e da "macera" deriva l'antico nome "Masera", fonte dei bagni di Giunone, Nei secoli XIV, XV, XVI la scienza medica dell'epoca. nella quale dominava ancora la teoria umorale (sangue, flegma. bile), riconosceva grande valore terapeutico alle acque termominerali e quindi di quelle della fonte di Giunone.



Copyright © 2025 by A.S.D. U.S. Bionde - P.IVA: 01587220235 - Oggi è il: - Sono le ore:
Torna ai contenuti