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CORNEDO - VICENZABIONDE

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Cornedo - Cenni Storici
Anticamente il nome era Cornetum, derivato da "cornus", corniolo, nel senso di zona ricca di cornioli. Comune della Valle dell’Agno, Cornedo divenne località di una certa importanza probabilmente a partire dall’epoca romana anche se nel suo territorio, come in tutto il resto della valle, ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza dell’uomo fin dall’epoca preistorica. Un primo sviluppo Cornedo lo conobbe durante l’Alto Medioevo, quando l’abitato, che si suppone sorgesse ai piedi del colle di San Sebastiano, venne protetto da un castello. Per la sua posizione il Castello di Cornedo era considerato punto strategico sulla via di accesso alla Germania e venne a lungo dominata dagli imperatori, attraverso l’investitura feudale concessa a uomini di fiducia: l’investitura ai Trissino, assegnata nel XIII secolo dall’imperatore Federico ll, fu ribadita da Ezzelino; dopo la morte di quest’ultimo Cornedo passò nelle mani dei Visconti e poi dei Dalla Scala.


Arte
Principale caratteristica storico-artistica del territorio comunale è la presenza di alcune "ville di delizia", le tipiche ville fatte costruire dal patriziato della Serenissima nell’entroterra, per il duplice scopo di controllare il rendimento delle annesse proprietà fondiarie e di trascorrere piacevoli soggiorni estivi.
Villa Trissino (XV secolo) - È la più antica e probabilmente la più pregevole dimora nobiliare presente a Cornedo. La villa fu fatta costruire dagli antichi feudatari locali e fu residenza prediletta di Gian Giorgio Trissino, famoso letterato e mecenate. L’edificio è una elegante costruzione dotata di loggiato a sette archi; il piano nobile è abbellito da una serie di finestre: due coppie monofore aperte a destra ed a sinistra di una trifora. La raffinatezza della struttura ne ha fatto attribuire l’esecuzione ad un artista della scuola di Lorenzo da Bologna. Villa Trissino è oggi proprietà comunale, ospita la Biblioteca Civica ed è sede di mostre, concerti, convegni. E’ di fatto il centro culturale di Cornedo. Questa bellissima villa è stata da poco portata al suo antico splendore.
Villa Pretto-Cassanello - La sede del Municipio di Cornedo Vicentino è Villa Pretto-Cassanello, originariamente di proprietà di Giuseppe Alberto Pretto, figlio di un cornedese emigrato a Genova, dove aveva fatto fortuna, e della moglie, la genovese di nobile famiglia Maria Cassanello. La spettacolare bellezza e ricchezza del giardino, ora parco pubblico comunale, è dovuta principalmente alla passione per gli alberi e i fiori degli antichi proprietari.
Villa Brunelli-Bonetti detta Veronica (1702) - La villa sorge ai piedi del Colle di San Sebastiano, circondata da piccole costruzioni e rustici destinati ad ospitare i contadini che lavoravano l’annessa proprietà terriera. Fu costruita per la nobildonna Veronica Maffei, che la lasciò in eredità ai Brunelli-Bonetti. L’edificio è arricchito dalla presenza di due loggette laterali.
Villa Gonzati-Ghellini-Mozzi - Edificio di struttura più modesta, sembra essere stato costruito nel settecento da un architetto locale.
Villa Trettenero (Ottocento) - È un semplice ma bell’edificio ottocentesco; altra tipica costruzione ottocentesca è il villino Gonzati, sobrio ed elegante. Entrambi gli edifici sono stati recentemente restaurati.
Chiesa di San Sebastiano - Rifatta nel 1885, conserva una magnifica tela di Alessandro Maganza e un altare del 1592.
Chiesa di Sant'Andrea a Cereda - Conserva un tabernacolo di Niccolò da Cornedo, un altare maggiore di Orazio Marinali (1716) e tele della scuola dei Bassano e del Maganza.
Villa Gonzati-Ghellini-Mozzi ('700)
Chiesa di S. Rocco (1630)
Chiesa parrocchiale - Ultimata nel 1966, ha sostituito la vecchia parrocchiale settecentesca. Conserva un tabernacolo di Niccolò da Cornedo (1440), una pala di Giovanni Buonconsiglio ("Immacolata Concezione tra i Santi Pietro e Gaspare", 1497) e un dipinto di Alessandro Maganza (1556-1630 circa).


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