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COSTABISSARA - VICENZABIONDE

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Costabissara - Cenni Storici
L'origine del nome di questa località deriva dai Bissari, antichi proprietari del paese. Nel territorio fu rinvenuto materiale archeologico di epoca romana. Nel Mille il paese, che allora si chiamava Costa Fàvrega, fu dato in feudo da Ottone III al vescovo di Vicenza; questi lo diede a sua volta in feudo al Capitolo della Cattedrale, a cui fu confermato nel 1186. In seguito appartenne ai Maltraverso, ai Costa, ai Baretti e ai Bissari. Seguì le sorti del Vicentino.
Chiesa di San Zeno - Molto antica, di essa non rimane che l'abside.
Chiesa di San Giorgio - E' la vecchia parrocchiale, una costruzione romanico-gotica del XV secolo. Ha abside poligonale.
Chiesa di San Valentino - Fu edificata nel 1683.
Villa Bissari - Ora Buzzucarini. In essa sono stati inglobati resti delle mura del castello, distrutto da Ezzelino da Romano, e una torre del 1467. La villa fu rimaneggiata nel '700 e trasformata con gusto romantico-medioevale nella metà del secolo scorso. Conserva una bella raccolta di armature e cimeli storici.
Villa Bissari - Ora San Carlo. Rimaneggiata nel secolo scorso e anche di recente, ha una grandiosa loggia dorica ed è arricchita da un vasto parco.

Chiesa di S. Maria in Favrega - (VIII secolo)
Villa Della Costa-Putin - (XIII secolo)
Villa De Sandri-Bortolan - (XVI secolo)

Arte
Il territorio comunale di Costabissara, in parte pianeggiante e in parte collinare, è situato a nord di Vicenza e fa parte dei Comuni così detti della cintura della città capoluogo. Il paese è ricco di antiche costruzioni, che testimoniano la particolare vitalità del territorio anche in epoche lontane. I primi insediamenti nel territorio ora occupato dal Comune di Costabissara, sembrano risalire all’antica civiltà paleoveneta, che fiorì nell’area delle tre Venezie agli albori dell’età del ferro, a partire dal 900 a.C. circa. Oltre a interessanti testimonianze del protoveneto, sono stati anche rinvenuti nella zona numerosi reperti di età romana, segno tangibile di insediamenti stabili, dovuti molto probabilmente al fatto che in questa zona passava l’acquedotto che garantiva il rifornimento idrico alla città di Vicenza e che esistevano numerose cave di pietra, calcare e marmo utilizzate per ricavarne materiale da costruzione. Da qui l’antico toponimo “Costa Fabrica”, mantenuto fino a tutto il 1.200. Nei secoli successivi, la storia di Costabissara seguì le alterne vicende di quella di Vicenza. Costabissara godette sempre di grande autonomia, costituendo un Vicariato indipendente soggetto solo alla città di Vicenza.

Con l’avvento del periodo napoleonico, Costabissara subì le stesse sorti di tutto il territorio soggetto alla Repubblica Veneta: nel 1810 il suo Vicariato fu soppresso, con un decreto del Vicerè d’Italia Eugenio Beauharnais. La famiglia Bissari continuò a governare su Costabissara fino al 1859, anno in cui si uccise l’ultimo discendente della stirpe, Girolamo Enrico Sforza. Con l’Unità d’Italia nel 1866 il Comune ebbe il titolo di Municipio. Lo stemma comunale ha indubbiamente mutuato la propria simbologia dallo stemma dei Bissari.


La Chiesa parrocchiale
L’antica chiesa parrocchiale di Costabissara, citata nelle “Rationes decimarum” del 1297-1303, risulta dedicata a San Giorgio Martire, raffigurato anche in una pala attribuita ai Maganza, conservata all’interno. Edificata sulla zona collinare, in posizione dominante, venne probabilmente ricostruita intorno al 1456 come confermerebbe il testamento con il quale la moglie del letterato Matteo Bissari lasciava una somma alla chiesa, proprio perché fossero eseguiti questi lavori.


Santa Maria delle Grazie
Un accenno va alla chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie, edificata nel secondo decennio del Novecento per adempiere ad un voto pubblico pronunciato nel 1918 sotto la minaccia dell’invasione straniera.


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