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FOTO VINCITORI - VICENZABIONDE

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LE FOTO DEI VINCITORI

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1948
CLEMENTI ARDUINO
1949
CLEMENTI ARDUINO
1950
2004
GIANLUCA GEREMIA
2005
DANIELE
DI NUCCI
1999
CRESCENZO D'AMORE

Il velocista veneziano conquista la corsa con una poderosa volata
A Gianluca Geremia la 60^ Vicenza-Bionde
Per il secondo anno piazza d'onore a Gasparotto, al quinto posto il veronese Mirko Allegrini


Bionde di Visegna. Una bella edizione della Vicenza-Bionde premia la ZALF FIOR con Geremia che non si lascia sfuggire l'occasione ghiotta (Napolitano, il favorito d'obbligo, non è stato praticamente in gara) e detta la sua legge sul traguardo di Bionde, dopo una condotta di gara accorta, che gli ha consentito di vincere a mani alzate. Si arrende Gasparotto (U.C. Basso Piave), secondo ancora una volta, dopo che l'anno scorso era stato beffato allo sprint dal veronese Enrico Grigoli. Si consolida così la più anziana gara del calendario veronese, che parte dal centro storico di Vicenza, nella straordinaria scenografia palladiana di Piazza dei Signori. Sono centocinque i partenti effettivi al via ufficiale, con la gara che si anima da subito con un ritmo elevatissimo testimoniato dalla media finale di Km 44,083. La salita della Priabona (GPM) offre subito le prime occasioni di attacco, con Kairelis (C.T. Faresin) ed Enrico Giordano (ZALF) che transitano nell'ordine sulla prima asperità di giornata. La discesa è veloce e la media elevatissima fino ad Alte Ceccato, dove la gara si innesta sulla S.S. 11 dirigendosi verso Montebello e San Bonifacio. Ma è il tratto in falsopiano da Illasi a Tregnago che crea i maggiori problemi al superfavorito Danilo Napolitano (V.C. Bassano) e a numerosi altri corridori che devono arrendersi ai piedi del Roccolo, affrontato subito da Mugerli (G.S. IMA Moro) con un ritmo che lascia presagire qualcosa di importante. Sono infatti una dozzina gli atleti che scollinano, preceduti da Gianluca Coletta (G.S. Coppi Gazzera) che si aggiudica il GPM del Roccolo su Miholjevic (G.S. Bici Team) ed il combattivo Kairelis (C.T. Faresin). La discesa dal Roccolo verso la pianura è un lampo, sono ventuno i corridori che, con circa 40 secondi di vantaggio, affrontano curve e tornanti verso Mezzane, inseguiti da un'altro gruppo composto da quindici elementi. La carovana multicolore arriva presto a Vago, S. Martino B.A. e da Porta Vescovo entra nel centro storico di Verona - Piazza Brà tra due ali di pubblico entusiasta (siamo sul circuito dei mondiali 2004). Si esce da Porta Nuova per arrivare a Pozzo di S. Giovanni Lupatoto, poi fino a Bovolone, dove avviene il ricongiungimento con gli inseguitori. I numerosi traguardi volanti disseminati sul percorso stimolano ulteriormente i più audaci. Al primo passaggio da Bionde sono trentasei gli atleti a transitare sotto il traguardo, seguono altri venticinque corridori, a quasi cinque minuti, che al passaggio successivo si arrendono all'evidenza di un ritardo ormai incolmabile. Suona la campana dell'ultimo giro con il coraggioso tentativo solitario di Diego Caccia (G.S. Bottoli Artoni), ma il suo sforzo non può avere successo; il fuggitivo sente presto sul collo il fiato del gruppo degli inseguitori, che lo riassorbono dopo pochi chilometri. E siamo agli ultimi tre chilometri di gara, sono momenti di concitazione, con scatti che si susseguono l'uno dopo l'altro, ma nessuno sembra avere le energie necessarie per creare il vuoto. Il treno della ZALF, guidato da Mirko Allegrini, è quello giusto, la volata è il capolavoro di Geremia, il quale gioca le proprie carte nel migliore dei modi, piazzando ai 200 metri una secca volata che non lascia repliche agli avversari. Applausi dal pubblico della frazione di Bionde addobbata a festa per l'occasione, con migliaia di appassionati sportivi a godere di una giornata culminata con la vittoria di Davide Rebellin alla Liegi Bastogne Liegi e di Damiano Cunego al Giro dell'Appennino. Come sempre, si è dimostrata perfettamente all'altezza del compito l'organizzazione dell'U.S. Bionde, guidata da Filippo Scipioni e dai suoi numerosi collaboratori.


1999 - CRESCENZO D'AMORE
Crescenzo D’Amore è nato a Napoli. Professionista dal 2000 al 2007 e nel 2011, ha partecipato al Giro dell’Appennino nel 2003 (dorsale 113 della Tenax). Campione del Mondo juniores su strada nel 1997 (davanti a Martin Bolt e Margus Salumets), Vice Campione del Mondo juniores nel chilometro in pista nel 1996 (alle spalle di Damien Gerard e davanti a Nathan Clarke), ha vinto, tra l’altro, nel 1997 la Coppa Caduti Sant'Alluccio, nel 1999 la Vicenza-Bionde, nel 2000 la terza tappa della Vuelta a la Argentina (Villa Maria-Las Higueras, davanti a Luca Paolini e Roberto Prezioso), nel 2004 la terza tappa della Settimana Ciclistica Internazionale Coppi e Bartali (Finale Emilia-Scandiano, davanti a Jan Svorada e Guido Trenti, secondo nella prima frazione della prima tappa, Riccione-Riccione, alle spalle di Graziano Gasparre e davanti a Marlon Alirio Perez, termina 69°, a 37’00” da Giuliano Figueras). Ha partecipato al Giro d’Italia nel 2003 (fuori tempo massimo nella quattordicesima tappa, Marostica-Alpe di Pampeago, dove giunge 140° a 29’11” da Gilberto Simoni, tredicesimo nella quinta tappa, Messina-Catania, con il tempo di Alessandro Petacchi, decimo nell’ottava, Rieti-Arezzo, con il tempo di Mario Cipollini, quindicesimo nella nona, Arezzo-Montecatini Terme, a 5” da Mario Cipollini, terzo nell’undicesima, Faenza-San Donà di Piave, alle spalle di Robbie McEwen e Alessandro Petacchi), nel 2004 (122°, a 2 ore 49’38” da Damiano Cunego, secondo nella classifica dell’Intergiro, a 13” da Raffaele Illiano e con 6” su Mariano Piccoli, settimo nella classifica a squadre, con l’Acqua e Sapone-Caffè Mokambo, a 57’54” dalla Saeco, 14° nella classifica a punti, con 70 punti, a 180 punti da Alessandro Petacchi, terzo nella prima tappa, Genova-Alba, alle spalle di Alessandro Petacchi e Olaf Pollack, sedicesimo nella quarta, Porretta Terme-Civitella Val di Chiana, con il tempo di Alessandro Petacchi, quinto nella quinta tappa, Civitella Val di Chiana-Spoleto, con il tempo di Robbie McEwen, 14° nella sesta, Spoleto-Valmontone, con il tempo di Alessandro Petacchi, 18° nell’ottava, Giffoni Valle Piana-Policoro, con il tempo di Alessandro Petacchi, settimo nella dodicesima, Cesena-Treviso, con il tempo di Alessandro Petacchi, dodicesimo nella quattordicesima, Trieste-Pola, con il tempo di Alessandro Petacchi, undicesimo nella ventesima e ultima tappa, Clusone-Milano, con il tempo di Alessandro Petacchi). È salito sul podio anche, tra l’altro, nel 2000 nel Porec Trophy-Trofej Porec (terzo, alle spalle di Endrio Leoni e John den Braber), nel 2001 nella decima e ultima tappa della Course de la Paix (secondo nella Schkeuditz-Potsdam, alle spalle di Thilo Schuler e davanti a Andreas Beikirch, quarto nella prima, Lodz-Lodz, a 49" da Uwe Peschel, quinto nella quinta, Olomouc-Zdar nad Sazavou, a 34" da Marc Streel, termina 86°, a 1 ora 17’39” da Jakob Piil), nella seconda tappa della Volta ao Alentejo (secondo nella Portel-Grandola, alle spalle di Isaac Galvez e davanti a Mario Traversoni, decimo nella quarta, Monforte-Alandroal, con il tempo di Angel Vicioso, termina 86°, a 23’45” da Laszlo Bodrogi), nel 2004 nel G.P. Costa degli Etruschi (terzo, alle spalle di Yuriy Metlushenko e Andrus Aug), nel Giro della Liguria (secondo, a 2” da Filippo Pozzato e davanti a Fred Rodriguez), nel G.P. Formaggi Guffanti (secondo, alle spalle di Alessandro Petacchi e davanti a Ivan Basso), nella quinta tappa della Volta Ciclista a Catalunya (terzo nella Llivia-Blanes, alle spalle di Danilo Hondo e René Haselbacher, si ritira nella settima e ultima tappa, Olesa de Montserrat-Barcelona/Plaça Catalunya), nel 2005 nella Vuelta Ciclista a Murcia (quinto nella prima tappa, Murcia-Molina de Segura, con il tempo di Allan Davis, primo per la cancellazione di Danilo Hondo, terzo nella terza tappa, Mula-Fortuna, alle spalle di Allan Davis e Antonio Salomone, per la cancellazione del secondo, Danilo Hondo, terzo nella quinta e ultima tappa, Murcia-Murcia, alle spalle di Allan Davis e Wesley Van Der Linden, per la canecellazione del secondo, Danilo Hondo, termina 89°, a 19’45” da Koldo Gil), nel 2006 nella quarta e ultima tappa del Brixia Tour (terzo nella Bassano Bresciano/Manerbio-Palazzolo sull'Oglio, alle spalle di Paride Grillo e Simone Cadamuro, tredicesimo nella prima frazione della terza tappa, Pisogne-Darfo Boario Terme, con il tempo di Danilo Napolitano, termina 103°, a 47’44” da Davide Rebellin). Gli annuari riportano anche, tra l’altro, nel 2000 il settimo posto nel G.P. Costa degli Etruschi (con il tempo di Mario Cipollini), l’ottavo nel Giro di Campania (a 6'24" da Dario Frigo), il 52° nel Circuit de la Sarthe (nono nella prima tappa, Mayenne-Mayenne, con il tempo di Marcel Wüst, sesto nella seconda, Mayenne-Châteauneuf sur Sarthe, con il tempo di Marcel Wüst, termina a 3'56" da David Cañada), il 46° nel Tour du Danemark (quarto nella terza tappa, Skanderborg-Faaborg, a 1’48” da Geert Van Bondt, quinto nella quinta e ultima, Vordingborg-Frederiksberg, a 5” da Jaan Kirsipuu, conclude a 22’41” da Rolf Sorensen), il quarto nella prima tappa del Tour de l'Avenir (Ancenis-Ancenis, con il tempo di Luca Paolini), nel 2001 il 27° posto nel Tour Down Under (undicesimo nella terza tappa, McLaren Vale-Victor Harbor, a 3’20” da Alessio Galletti, termina a 21'56" da Stuart O'Grady), il settimo nel Trofeo Palma (con il tempo di Erik Zabel), il quinto posto nel Trofeo Luis Puig (con il tempo di Erik Zabel), il tredicesimo nella seconda tappa della Redlands Classic (Highland-Highland, con il tempo di Gordon Fraser, fuori tempo massimo nella quarta tappa, Redlands-Redlands), il sedicesimo nella seconda tappa della Niedersachsen Rundfahrt (Heide-Park Soltau-Wolfsburg, con il tempo di Thorsten Wilhelms, si ritira nella quinta e ultima tappa, Bückeburg-Hameln), il 75° nel Tour of Sweden (quinto nella seconda frazione della prima tappa, Uppsala-Eskilstuna, con il tempo di Tom Steels, quindicesimo nella quinta e ultima tappa, Jönköping-Göteborg, con il tempo di Nicola Minali, termina a 16’43” da Thor Hushovd), il decimo nella terza tappa del G.P. do Minho (Ponte de Lima-Povoa, a 15’57” da Dario David Cioni, fuori tempo massimo nella quarta tappa, Pavoa-Barcelos), il 5° posto nella quarta tappa del Post Danmark Rundt (Kerteminde-Koge, con il tempo di Gorik Gardeyn, si ritira nella sesta e ultima tappa, Hillerod-Frederiksberg), il decimo nella seconda tappa dell’Eneco Ronde van Nederland (Tiel-Nijverdal, con il tempo di Robbie McEwen, dodicesimo nella quarta, Markelo-Venlo, con il tempo di Danilo Hondo, si ritira nella sesta e ultima, Blerick-Landgraaf), nel 2002 l’undicesimo posto nel Giro della Provincia di Siracusa (con il tempo di Fabio Baldato), il quarto nella quarta tappa della Vuelta a Colombia (Tunja-Chia, a 19” da Istrael Ochoa, ottavo nella sesta, Bogota-Bogota, a 3’40” da Jairo Perez), il 64° nel Brixia Tour (quarto nella quarta tappa, Erbusco-Iseo/Circuito della Franciacorta, con il tempo di Moreno Di Biase, termina a 9’16” da Igor Astarloa), nel 2003 il 93° posto nel Giro d'Abruzzo (17° nella seconda tappa, Casoli d'Atri-Sambuceto, a 29” da Ruslan Ivanov, termina a 19'20" da Oscar Mason), il settimo nella seconda tappa del Giro della Provincia di Lucca (Altopascio-Altopascio, con il tempo di Oscar Freire), nel 2004 l’ottavo posto nella prima tappa del Giro della Provincia di Lucca (Viareggio-Capannori, a 1” da Alessandro Petacchi), il 15° nel Giro della Provincia di Reggio Calabria (con il tempo di Andris Nauduzs), il quinto posto nella G.P. de la Ville de Rennes (con il tempo di Aug Andrus), il 17° nella seconda tappa del Circuit de la Sarthe (Vallet-Montreuil Juigné, con il tempo di Ludovic Turpin, si ritira nella quarta e ultima tappa, Evron-Le Mans), il 111° nella Vuelta a Burgos (ventesimo nella seconda tappa, Lerma-Aranda de Duero, con il tempo di Alejandro Valverde, quinto nella quarta e ultima tappa, Miranda de Ebro-Burgos, con il tempo di Aurélien Clerc, termina a 24'01" da Alejandro Valverde), il decimo posto nella quarta tappa del Tour de Pologne (Inowroclaw-Kalisz, con il tempo di Fabio Baldato, si ritira nella sesta, Piechowice-Karpacz), nel 2005 l’ottavo posto nel G.P. Costa degli Etruschi (con lo stesso tempo di Alessandro Petacchi), il 75° nel Tour Méditerranéen (settimo nella prima tappa, Sanremo-Menton, a 17” da Jens Voigt, 13° nella quinta e ultima, Cabries-Marseille, con il tempo di Robert Hunter, termina a 13’50” da Jens Voigt), il 15° nel Trofeo Laigueglia (a 51” da Kim Kirchen), l’89° nella Vuelta a Murcia (sesto nella prima tappa, Murcia-Molina de Segura, con il tempo di Danilo Hondo, quarto nella terza tappa, Mula-Fortuna, alle spalle di Allan Davis, Danilo Hondo e Antonio Salomone, quarto nella quinta e ultima, Murcia-Murcia, alle spalle di Allan Davis, Danilo Hondo e Wesley Van der Linden, conclude a 19’45” da Koldo Gil, quarto nella classifica a punti, con 38 punti, a 52 punti da Danilo Hondo), il 130° nella Tirreno-Adriatico (quindicesimo nella prima tappa, Civitavecchia-Civitavecchia, con il tempo di Alessandro Petacchi, tredicesimo nella sesta, Civitanova Marche-Civitanova Marche, con il tempo di Alessandro Petacchi, dodicesimo nella settima e ultima, San Benedetto del Tronto-San Benedetto del Tronto, con il tempo di Alessandro Petacchi, termina a 41'46" da Oscar Freire), l’ottavo nella prima tappa della Settimana Ciclistica Lombarda (Brignano Gera d'Adda-Brignano Gera d'Adda, con il tempo di Guillermo Ruben Bongiorno, si ritira nella quarta e ultima tappa, Trescore Balneario-Selvino), il 14° nella Berner Rundfahrt/Tour de Berne (a 3’20” da René Weissinger), il 52° nella 4 Jours de Dunkerque (decimo nella prima tappa, Dunkirk-Marcq en Baroeul, con il tempo di Thor Hushovd, dodicesimo nella seconda, Marcq en Baroeul-Lens, a 8” da Philippe Gilbert, quarto nella quinta e ultima, Bourbourg-Dunkirk, con il tempo di Adam Wadecki, termina a 17’59” da Pierrick Fedrigo), il 24° nel Tour de Belgique (quarto nella prima tappa, Oostende-Oostende,con il tempo di Tom Boonen, quindicesimo nella seconda, Oostende-Knokke Heist, con il tempo di Tom Boonen, quinto nella prima frazione della terza tappa, Knokke Heist-Buggenhout, con il tempo di Jurgen Van Loocke, quindicesimo nella quarta tappa, Londerzeel-Vise, con il tempo di Jan Kuyckx, sesto nella quinta e ultima, Vise-Putte, con il tempo di Stefan Van Dijck, termina a 1’47” da Tom Boonen), nel 2006 il quarto posto nella prima frazione della prima tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali (Riccione.-Riccione, alle spalle di Danilo Napolitano, Elia Rigotto e Murilo Antonio Fischer, si ritira nella terza tappa, Scandiano-Fiorano Modenese), il settimo posto in due tappe del Circuit de la Sarthe (nella prima Mouilleron Le Captif-Saint Mars La Jaille, con il tempo di Robert Förster, e nella terza, Angers-Ernee, con il tempo di Alberto Loddo, si ritira nella quarta e ultima, Ernee-Le Mans), il 74° nella Vuelta a Burgos (settimo nella prima tappa, Briviesca-Medina de Pomar, con il tempo di Aaron Kemps, quarto nella seconda, Aranda de Duero-Roa de Duero, con il tempo di Carlos Torrent, 14° nella quinta e ultima, Miranda de Ebro-Burgos, a 4” da José Ivan Gutierrez, termina a 14'18" da Iban Mayo), il settimo posto nella Coppa Bernocchi (con lo stesso tempo di Danilo Napolitano), il 56° nel Tour du Poitou-Charentes (undicesimo nella terza tappa, Partheny-Chauvigny, con il tempo di Steffen Radochla, settimo nella seconda frazione della quarta e ultima, Ingrandes sur Vienne-Poitiers, a 3” da Nicolas Vogondy, termina a 39'59" da Sylvain Chavanel), il decimo nel G.P. de Fourmies/La Voix du Nord (a 8” da Philippe Gilbert), nel 2007 il sesto posto nel G.P. Costa degli Etruschi (con lo stesso tempo di Alessandro Petacchi), il 63° nella Rheinland-Pfalz Rundfahrt (undicesimo nella prima tappa, Koblenz-Kaiserslautern, a 16” da Sergey Lagutin, settimo nella quinta e ultima, Bad Neuenahr-Ahrweiler-Koblenz, con il tempo di Andreas Dietziker, termina a 18'01" da Gerald Ciolek), il decimo nella quarta tappa del Circuit de Lorraine Professionnel (Rombas-Bettembourg, a 10” da Martijn Maaskant, 17° nella prima, 13° nella seconda, si ritira nella quinta e ultima tappa, Metz-Hayange), nel 2011 il quattordicesimo posto nella seconda tappa del Tour du Langkawi (Kangar-Butterworth, con lo stesso tempo di Andrea Guardini). Ha partecipato ai Campionati del Mondo juniores su strada nel 1997 (a San Sebastián, vince). Foto inserita il 2 aprile 2020 per festeggiare il suo 41° compleanno.
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