Mezzane - Cenni Storici
Questo comune, che da il nome alla valle, ha origini antichissime. Già nella preistoria la zona era abitata, come confermano i numerosi reperti litici. In epoca romana doveva avere una certa importanza, stando al copioso materiale rinvenuto, fra cui le tre are dedicate al dio Silvano, a Giunone, e a Giove Ottimo Massimo. Numerose le epigrafi studiate dal Mommsen e riportate nel suo "Corpus Iscriptionum Latinarum"; si rinvennero pure sepolture con varie suppellettili in località Torre; rimangono ancora testimonianze di un santuario dedicato a Giove e di abitazioni. Anche il toponimo, riconducibile a Metianus, prediale del personale latino Metius, è testimonianza della presenza romana nella zona. Possedimento dei vescovi di Verona, durante il Medioevo, Mezzane fu poi legata agli Scaligeri e alle vicende comuni al territorio veronese senza essere coinvolta negli eventi bellici, grazie alla sua posizione decentrata. Durante il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia nel territorio sorsero numerose ville, edificate dalla nobiltà veronese che qui veniva a villeggiare in estate.
Il patrimonio artistico locale
Fra i manufatti di Mezzane degni di nota, troviamo, innanzi tutto, la Torre Romanica che sorge in una angolo della piazza del paese, in origine torre campanaria della vecchia pieve. Villa Della Torre-Liorsi-Stegagno-Cordioli di chiare linee palladiane, e decorata all'interno con pregevoli affreschi del pittore veronese Paolo Farinati (1524-1606). Villa Roja possiede uno splendido parco, ravvivato da scalinate e belvederi, ornati da statue.
La grandiosa Villa Maffei-Bevilaqua-Zamboni-Benini ora sede municipale, venne costruita nel primo Settecento su disegno del Pellesina. Bellissimo il salone centrale affrescato da Andrea Porta (XVIII secolo) con vedute del paese.
Ancora Villa Giuliari-Liorsi-Erbice con a fianco i resti di una costruzione quattrocentesca, all'interno un affresco del Farinati. La frazione di Mezzane di Sopra, in felice posizione panoramica, è certamente quella con l'origine più antica; viene infatti ricordata in una Bolla di di papa Eugenio III nel 1145. Nella Parrocchiale di Santi Fermo e Rustico sono conservate pregevoli tele del Farinati, del Creare e dell'Ugolini. L'altra frazione è Castagnè, posta nella gola ovest della collina che fiancheggia la vallata di MEzzane. La felice posizione panoramica ne ha favorito l'afflusso turistico. La Parrocchiale di Sant'Ulderico, settecentesca., conserva opere pittoriche dell'Orbetto e del Ridolfi. A Mezzane di Sotto, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, in stile neogotico, è opera del Gottardi e venne eretta tra il 1871 e il 1889. All'interno sono conservate pregevoli tele del Caroto, del Giarola e del Ridolfi.