San Giovanni Lupatoto - Cenni Storici
Il terreno ghiaioso su cui si estende gran parte del comune di San Giovanni Lupatoto, è una porzione di quel ripiano alluvionale che va dal Mincio all'Adige, e si presenta come una continuazione del vastissimo anfiteatro morenico del Garda. Questa particolare struttura del territorio, ha permesso un fitto sistema di sbarramenti sall'Adige. Quasi tutte le case costruite sulla destra di via Porto in San Giovanni, quelle a Nord della piazza e le altre sulla sinistra della strada per Zevio, poggiano sul cosiddetto "rion", ovvero sulla scarpata che forma il margine del ripiano terrazzato, sulla destra dell'Adige. Forma caratteristica del suolo è il pianalto, rilievo che domina, dell'alto di piccole scarpate, i campi sottostanti, ei cui margini sono molto richiesti come terreno per la costruzione di case. I primi doicumenti di cui si abbia notizia di un luogo denominato "Sanctus Johannes ad lupum totum" risalgono al XII secolo. La dicitura, secondo alcuni, potrebbe significare "San Giovanni presso il luogo tutto lupi". Non è dello stesso avviso Carla Marcato dell'Università di Udine che, pur negando la traduzione suddetta, non propone un'alternativa alla specificazione "Lupatoto". La presenza nella zona degli alti Lessini di numerosi branchi di lupi che si spingevano fino a valle, è attestata fino al 1521. Il comune odierno comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Camacici, Pozzo e Raldo. Da citare alcune resedenze dominicali come: La seicentesca Villa Castellani-Palazzoli La Villa Da Monte-Wallner edificata nel XVIII secolo a Camacici, unitamente alla coeva Villa Pasti
La chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista
Consacrata nel 1775. Costruita in stile dorico composito, risultò di belle proporzioni. Aveva cinque altari e fu arricchita di pregevoli dipinti. Agli inizi del Novecento si rivelò insufficiente per l'accresciuto numero dei parrocchiani, cosicchè di decise per il suo ampliamento. Pregevole una pala del Farinati raffigurante i Santi Rocco, Giovanni Battista e Anna.
Eretto nel XVIII secolo come ex voto dopo la peste del 1630.