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TRISSINO - VICENZABIONDE

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Trissino - Cenni Storici
La denominazione è riconducibile al nome proprio romano "Tersina"; oppure al nome etrusco "Tresina"; oppure ancora dal nome, forse etrusco, "Drepsino": i "drepsinates"pare fossero i primitivi abitatori della valle dell'Agno.Trissino viene citata per la prima volta (come Drexeno) in un documento del 1175. A quell'epoca doveva già esistere nel territorio un castello, che fu dato in feudo nel '200 alla famiglia Trissino. Questa conservò il possesso del paese fino al '700 Dai reperti trovati nelle recenti campagne di scavo, effettuate in varie riprese fino al 1993 , è emerso che Trissino affonda le sue origini a molti secoli prima di Cristo, forse al V-VI sec. a.C. ed era abitato da popolazioni subalpine paleovenete. Nell'epoca romana repubblicana fece parte della Provincia della Gallia Cisalpina e, sotto Augusto, della Decima Regio.

Villa Trissino-Paninsacco - La villa, ancora oggi di proprietà della famiglia Trissino Paninsacco, dovrebbe essere stata edificata sui resti di un castello. Venne costruita tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo ed infatti è una delle architetture che indicano il trapasso dalla cultura gotica a quella rinascimentale. L'edificio mostra motivi architettonici cinquecenteschi, come le finestre rettangolari del pianterreno e lòe due porte di ingresso delle facciate principali, ed elementi quattrocenteschi come, nella facciata principale, la pentafora e le quattro monofore del piano nobile.


Villa Trissino-Da Porto ora Marzotto - È forse la più bella villa vicentina del '700. È formata da due parti distinte circondate da un magnifico giardino e collegate da una serie di terrazze e ninfei. La villa superiore sorge sul luogo di un antico castello e vi si accede da un portale dorico del 1593; fu completamente ricostruita dal Muttoni all'inizio del '700 e ingrandita nel 1822. La villa inferiore fu eretta dal Muttoni o da Girolamo Dal Pozzo nel 1746; semidistrutta da un fulmine nel 1841, fu restaurata nel 1843 da Alessandro Trissino. La sistemazione della facciata verso il cortile fu curata da Girolamo Dal Pozzo. All'ingresso di questa villa si trova un fantasioso cancello barocco. L'interno è decorato da affreschi di Andrea Porta (1766). Nel parco, con giardini all'italiana, viali, bacini e gradinate, sono numerose statue della bottega del Marinali e del Cassetti (secolo XVIII).

La Villa Caliari-Bassani-Dalle Ore-Buffa
Eretta nel 1674, è un severo ed elegante edificio di Antonio Pizzocaro ornato, nel settore centrale, da comigloli piramidali e da un timpano sul quale poggiano le statue di Nettuno, Giove, e Mercurio. Le due ali che affiancano il settore centrale dell'edificio sembrano essere successive come denunciano il differente cornicione sommitale e le sagome delle finestre, diverse da quelle del corpo centrale. All'interno, al piano nobile, fanno bella mostra di sè due caminetti monumentali.


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